Finanza agevolata e PMI: Fundo.one punta sull’intelligenza artificiale per semplificare l’accesso ai bandi pubblici

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Le piccole imprese italiane investono sempre di più nell’innovazione, ma diminuisce la percentuale di quelle che riescono a ottenere finanziamenti pubblici per sostenere i propri progetti. È quanto emerge dai dati Istat relativi al triennio 2022-2024, pubblicati a settembre 2026, che evidenziano una distanza tra la propensione a innovare e la capacità di accedere alle agevolazioni disponibili.

In questo scenario si inserisce Fundo.one, startup FinTech che utilizza l’intelligenza artificiale per aiutare le PMI a individuare i bandi più adatti, verificare i requisiti e semplificare le procedure di candidatura.

La società si prepara inoltre a una nuova fase di crescita, con una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd prevista per la seconda metà di ottobre 2026.

Innovazione nelle PMI italiane: i dati Istat 2022-2024

Secondo i dati diffusi dall’Istat, il 61% delle piccole imprese italiane con almeno 10 addetti ha svolto attività innovative nel triennio 2022-2024.

Un dato che conferma l’importanza dell’innovazione per il tessuto imprenditoriale nazionale, ma che si accompagna a una difficoltà nell’accesso agli strumenti pubblici di sostegno.

Soltanto il 14,5% delle piccole imprese ha richiesto e ottenuto finanziamenti pubblici per l’innovazione, una percentuale in diminuzione di 5,1 punti rispetto al triennio 2020-2022.

Tra le grandi imprese, invece, la quota raggiunge il 24,6%.

Il confronto mette in evidenza una differenza nell’utilizzo degli strumenti di finanza agevolata tra aziende di dimensioni differenti.

Indicatore Dato
Piccole imprese che hanno svolto attività innovative 61%
Piccole imprese che hanno richiesto e ottenuto finanziamenti pubblici 14,5%
Variazione rispetto al triennio 2020-2022 -5,1 punti percentuali
Grandi imprese che hanno richiesto e ottenuto finanziamenti pubblici 24,6%

Questi numeri rappresentano il punto di partenza per riflettere sulle difficoltà che le PMI possono incontrare nell’individuazione e nell’utilizzo delle agevolazioni.

Perché le PMI incontrano difficoltà nell’accesso alla finanza agevolata?

Uno degli ostacoli riguarda la complessità del sistema dei finanziamenti pubblici, caratterizzato dalla presenza di misure europee, nazionali e regionali.

Ogni opportunità può prevedere requisiti specifici, differenti procedure di candidatura, categorie di spesa ammissibili e modalità di rendicontazione.

Per una piccola o media impresa, individuare un bando non significa quindi soltanto trovare una misura economicamente interessante.

È necessario verificare che l’agevolazione sia realmente compatibile con la propria attività, con gli investimenti previsti e con le tempistiche del progetto.

La frammentazione delle informazioni può rendere questo processo particolarmente impegnativo, soprattutto quando la verifica dei requisiti avviene soltanto dopo aver dedicato tempo alla preparazione della domanda.

Fundo.one: la startup FinTech che semplifica la ricerca dei bandi

È proprio su queste difficoltà che interviene Fundo.one, startup specializzata nell’accompagnamento delle PMI lungo il percorso della finanza agevolata.

La società ha sviluppato una piattaforma proprietaria che monitora oltre 80 portali e aggiorna quotidianamente le informazioni sui bandi attivi, utilizzando anche il supporto dell’intelligenza artificiale.

L’obiettivo è aiutare le imprese a individuare le opportunità più coerenti con i propri investimenti e a gestire le diverse fasi della candidatura.

Secondo quanto dichiarato dalla startup, la tecnologia utilizzata può ridurre fino al 90% i tempi di compilazione delle domande relative ai bandi meno complessi.

Il servizio combina strumenti digitali e assistenza umana, con l’intento di rendere più accessibile un settore caratterizzato da numerose procedure amministrative.

Luca Iannelli: «Vogliamo democratizzare l’accesso alla finanza agevolata»

Luca Iannelli, co-founder di Fundo.one, sottolinea quanto sia importante verificare fin dall’inizio la compatibilità tra un progetto aziendale e le opportunità di finanziamento disponibili.

“Quando le informazioni per accedere a un bando sono frammentate o vengono verificate troppo tardi, il rischio è investire settimane di lavoro su un’opportunità che non era adatta all’impresa fin dall’inizio. Vogliamo che ogni imprenditore possa guardare alle proprie ambizioni e pensare: posso realizzarle. Per questo lavoriamo per democratizzare l’accesso alla finanza agevolata, trasformando la complessità in opportunità e ogni euro pubblico in una spinta per costruire il futuro della propria impresa”.

La dichiarazione evidenzia la filosofia alla base del progetto: rendere più semplice la selezione dei finanziamenti, evitando che le aziende investano risorse nella preparazione di candidature non compatibili con le proprie caratteristiche.

Finanza agevolata: i tre controlli da fare prima di partecipare a un bando

Per aiutare le imprese a evitare errori nella fase preliminare, Fundo.one ha individuato tre verifiche fondamentali da effettuare prima di presentare una domanda di finanziamento.

1. Partire dal progetto aziendale, non dal bando

Il primo consiglio è definire con precisione l’investimento che l’impresa intende realizzare.

Prima di cercare un finanziamento, è importante stabilire gli obiettivi del progetto, le risorse economiche necessarie e le tempistiche previste.

Secondo Fundo.one, costruire un investimento esclusivamente per adattarlo ai requisiti di un bando può portare a scelte poco coerenti con le esigenze reali dell’azienda.

Il finanziamento dovrebbe quindi rappresentare uno strumento per sostenere un progetto già definito, non il motivo principale per avviare un investimento.

2. Verificare immediatamente i requisiti di ammissibilità

Il secondo passaggio riguarda il controllo dei criteri richiesti per accedere alle agevolazioni.

Tra gli elementi da verificare rientrano:

  • Dimensione dell’impresa e sede operativa.
  • Codice ATECO dell’attività.
  • Regime di aiuto applicabile.
  • Regolarità contributiva.
  • Tipologie di spese ammissibili.

La verifica preliminare permette di individuare eventuali condizioni che potrebbero escludere l’azienda dalla partecipazione.

È inoltre fondamentale distinguere tra il costo complessivo del progetto e le spese effettivamente finanziabili, evitando di costruire budget basati su importi che potrebbero non essere riconosciuti.

3. Pianificare liquidità, tempi e rendicontazione

Il terzo controllo riguarda gli aspetti finanziari e amministrativi dell’investimento.

Prima di presentare una candidatura, l’impresa dovrebbe conoscere le eventuali somme da anticipare e le tempistiche previste per l’erogazione delle agevolazioni.

Allo stesso tempo, è necessario organizzare fin dall’inizio la documentazione che servirà per la rendicontazione finale.

Fatture, pagamenti e documenti giustificativi devono essere gestiti durante lo svolgimento del progetto, evitando di rimandare la raccolta delle informazioni alla fase conclusiva.

Una preparazione accurata permette di affrontare con maggiore consapevolezza gli impegni richiesti dal finanziamento.

Come Fundo.one utilizza l’intelligenza artificiale nella finanza agevolata

La piattaforma Fundo.one integra agenti di intelligenza artificiale per supportare le imprese nelle diverse fasi di accesso ai bandi.

Il primo intervento riguarda la valutazione preliminare dei requisiti.

Gli agenti AI confrontano le informazioni e i documenti forniti dall’impresa con le condizioni previste dalle agevolazioni, aiutando a verificare l’ammissibilità prima dell’avvio della compilazione.

Successivamente, la piattaforma mette a disposizione strumenti per la compilazione assistita delle domande e per la gestione delle attività fino alla rendicontazione finale.

L’automazione viene affiancata dal supporto umano del team, con l’obiettivo di ridurre il tempo dedicato alle procedure e migliorare l’organizzazione delle candidature.

L’intelligenza artificiale viene quindi utilizzata non soltanto per cercare opportunità, ma anche per semplificare il trattamento delle informazioni e dei documenti necessari.

Fundo.one prepara una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd

Accanto allo sviluppo della piattaforma, Fundo.one si prepara a una nuova fase di crescita.

La startup ha annunciato una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd, il cui avvio è previsto nella seconda metà di ottobre 2026.

L’iniziativa è pensata come estensione del precedente round pre-seed da 500mila euro.

L’obiettivo dichiarato è sostenere la crescita della piattaforma e ampliare il numero di imprese che potranno utilizzare i servizi di Fundo.one.

Il progetto si inserisce così in un percorso di sviluppo che combina tecnologia, servizi alle PMI e nuovi strumenti di raccolta di capitali.

Andrea Giustina: «Non conta candidarsi a più bandi, ma individuare quelli giusti»

A ribadire l’importanza della selezione delle opportunità è Andrea Giustina, co-founder di Fundo.one.

“I fondi pubblici diventano uno strumento di innovazione soltanto quando un’impresa riesce realmente a trasformarli in un investimento. La tecnologia può ridurre drasticamente il tempo necessario a orientarsi tra opportunità, requisiti e documenti, ma il punto non è candidarsi al maggior numero possibile di bandi: è individuare quelli giusti e arrivarci preparati”.

La riflessione mette al centro un aspetto fondamentale della finanza agevolata: la capacità di scegliere strumenti coerenti con i progetti aziendali.

In questa prospettiva, la tecnologia può contribuire a rendere più efficiente il processo di ricerca e candidatura, senza trasformare il numero di domande presentate nell’unico indicatore di efficacia.

Intelligenza artificiale e FinTech: nuove opportunità per la digitalizzazione delle PMI

Il progetto Fundo.one rappresenta un esempio di applicazione dell’intelligenza artificiale a un ambito specifico dei servizi finanziari e amministrativi per le imprese.

La piattaforma punta a intervenire su attività che richiedono la consultazione di numerose fonti, il confronto tra requisiti e l’organizzazione di documenti.

Dal punto di vista dell’innovazione digitale, il servizio mostra come l’AI possa essere utilizzata per automatizzare parte delle operazioni preliminari e supportare processi decisionali complessi.

Il valore dell’approccio proposto non risiede soltanto nella velocità di compilazione, ma anche nella possibilità di verificare in anticipo la compatibilità tra i finanziamenti disponibili e le esigenze aziendali.

Per le PMI, questo significa poter dedicare maggiore attenzione alla definizione dei progetti e alla pianificazione degli investimenti.

Conclusioni: la sfida della finanza agevolata passa anche dalla tecnologia

I dati Istat relativi al triennio 2022-2024 evidenziano una situazione nella quale la maggioranza delle piccole imprese considerate svolge attività innovative, mentre una quota molto più contenuta riesce a richiedere e ottenere finanziamenti pubblici per sostenerle.

In questo contesto, Fundo.one propone una soluzione tecnologica che combina monitoraggio dei bandi, intelligenza artificiale e assistenza umana.

La piattaforma punta a semplificare l’individuazione delle opportunità, la verifica dei requisiti e la gestione delle candidature, fino alla rendicontazione.

Con la campagna di equity crowdfunding prevista su Mamacrowd, la startup si prepara inoltre a sostenere una nuova fase del proprio sviluppo.

La sfida non è soltanto rendere disponibili risorse per l’innovazione, ma aiutare le imprese a individuare quelle realmente accessibili e coerenti con i propri progetti.

Per maggiori informazioni sulla piattaforma è possibile consultare il sito ufficiale di Fundo.one.

Fonte dei dati sull’innovazione: Istat – L’innovazione nelle imprese, anni 2022-2024.

Finanza agevolata e PMI: Fundo.one punta sull’intelligenza artificiale per semplificare l’accesso ai bandi pubblici
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