Magic Vision raccoglie 600mila euro: Silver Eye usa l’intelligenza artificiale per assistere gli anziani

MagicVision_Team

Magic Vision, startup deeptech italiana specializzata in intelligenza artificiale e computer vision, ha chiuso un round di investimento da 600mila euro. Le risorse hanno consentito all’azienda di completare lo sviluppo e portare sul mercato Silver Eye, una tecnologia progettata per monitorare anziani e persone fragili, rilevare cadute e riconoscere potenziali situazioni di rischio senza utilizzare dispositivi indossabili.

Fondata nel 2023 e con sede a Meda, in provincia di Monza e Brianza, Magic Vision punta a utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare l’assistenza alle persone anziane, favorendone l’autonomia e supportando il lavoro di familiari e operatori.

Il progetto ha già raggiunto una prima fase di commercializzazione, con oltre 200 sensori installati nell’ambito di iniziative pilota e commerciali realizzate con operatori italiani dell’assistenza.

La startup, che oggi conta nove persone, sta inoltre preparando un nuovo aumento di capitale da 1,5 milioni di euro, destinato ad accelerare lo sviluppo commerciale e avviare l’espansione europea.

Magic Vision chiude un round di investimento da 600mila euro

Il finanziamento da 600mila euro rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita di Magic Vision.

All’operazione hanno partecipato SixS, società italiana che sviluppa Gecos, un software gestionale dedicato al terzo settore, e un gruppo di business angel italiani.

Gli investitori privati coinvolti possiedono competenze in diversi ambiti, tra cui:

  • Legale, per gli aspetti giuridici legati allo sviluppo d’impresa.
  • Compliance, per le attività connesse alla conformità normativa.
  • Sviluppo aziendale, per accompagnare la crescita della startup.

Il capitale raccolto ha permesso all’azienda di completare lo sviluppo della propria soluzione tecnologica e avviarne la commercializzazione.

Silver Eye è il prodotto centrale della strategia di Magic Vision, che punta a portare l’intelligenza artificiale nei servizi di monitoraggio e assistenza delle persone fragili.

Il ruolo di PoliHub, ComoNExT e Paradigma Exponential Hub

Nel proprio percorso di sviluppo, Magic Vision ha beneficiato del supporto di diverse realtà dell’ecosistema italiano dell’innovazione.

La startup è stata incubata presso PoliHub e ha partecipato a percorsi di supporto attraverso NExT Accelerator di ComoNExT e Paradigma Exponential Hub.

Queste esperienze hanno contribuito a facilitare l’incontro con gli investitori che hanno successivamente partecipato al round.

Magic Vision ha inoltre ottenuto un riconoscimento da 30mila euro della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, nell’ambito del percorso Switch2Product.

Il sostegno ricevuto ha accompagnato il passaggio dalla fase di sviluppo tecnologico a quella di ingresso sul mercato.

Silver Eye: come funziona l’intelligenza artificiale per monitorare gli anziani

Silver Eye è una tecnologia proprietaria che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale, computer vision e sensori ambientali per monitorare anziani e persone fragili.

Il sistema è progettato per analizzare le abitudini quotidiane, riconoscere eventuali cambiamenti nei comportamenti e individuare situazioni che potrebbero richiedere un intervento.

Tra le principali funzionalità figurano:

  • Rilevamento delle cadute, per identificare eventi potenzialmente critici.
  • Analisi delle attività quotidiane, attraverso il monitoraggio dei comportamenti.
  • Osservazione delle abitudini di riposo, per individuare eventuali variazioni.
  • Riconoscimento delle anomalie comportamentali, attraverso algoritmi proprietari.
  • Segnalazione delle situazioni di rischio, mediante avvisi destinati ai caregiver.

L’obiettivo è fornire uno strumento capace di supportare il monitoraggio continuativo delle persone, senza richiedere loro di modificare le proprie abitudini.

La caratteristica distintiva di Silver Eye è l’assenza di dispositivi indossabili.

A differenza delle soluzioni che richiedono braccialetti, pulsanti o altri strumenti personali, il sistema utilizza sensori installati nell’ambiente.

Monitoraggio senza dispositivi indossabili: i vantaggi della soluzione

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda la modalità con cui vengono raccolte e analizzate le informazioni.

Silver Eye non richiede alla persona monitorata di indossare un dispositivo o di attivare manualmente un sistema di emergenza.

La tecnologia opera attraverso sensori ambientali che analizzano i comportamenti e riconoscono eventuali anomalie.

Questo approccio è pensato per superare alcune limitazioni dei sistemi tradizionali, che possono dipendere dalla disponibilità della persona a indossare un dispositivo o dalla sua capacità di chiedere aiuto.

In caso di caduta, per esempio, una persona potrebbe non essere nelle condizioni di premere un pulsante di emergenza.

Silver Eye nasce proprio per individuare automaticamente situazioni potenzialmente critiche.

La tecnologia consente inoltre un monitoraggio comportamentale individuale anche in ambienti dinamici e condivisi, caratteristica rilevante per le strutture che ospitano più persone.

Edge AI e privacy: Silver Eye non salva né trasmette immagini

La tutela della riservatezza rappresenta un elemento centrale nella progettazione di Silver Eye.

Il sistema utilizza tecnologie di edge AI, che permettono di elaborare i dati localmente.

Secondo quanto comunicato dalla startup, le immagini non vengono salvate né trasmesse.

Silver Eye non è quindi presentato come un sistema di videosorveglianza tradizionale, ma come una soluzione che analizza le informazioni necessarie a riconoscere potenziali situazioni di rischio.

La tecnologia è progettata per inviare una segnalazione ai caregiver soltanto quando necessario.

Questo approccio permette di combinare l’analisi automatizzata dei comportamenti con un modello di monitoraggio orientato alla riservatezza.

L’elaborazione locale dei dati rappresenta uno degli elementi tecnologici distintivi della soluzione, soprattutto considerando la delicatezza degli ambienti nei quali può essere utilizzata.

Silver Eye nelle RSA, nel senior living e nell’assistenza domiciliare

La tecnologia sviluppata da Magic Vision è pensata per essere utilizzata in differenti contesti assistenziali e abitativi.

Tra le applicazioni previste figurano le RSA, le strutture di senior living, le soluzioni di cohousing e le abitazioni private.

Il sistema può quindi essere impiegato sia in ambienti residenziali tradizionali sia in modelli abitativi condivisi.

L’obiettivo è favorire il monitoraggio delle persone anziane anche al di fuori delle strutture sanitarie.

Silver Eye punta a supportare nuovi modelli di assistenza che combinano autonomia personale e monitoraggio tecnologico.

La possibilità di riconoscere eventi critici e variazioni comportamentali può offrire informazioni utili a familiari e operatori, contribuendo a individuare situazioni che richiedono attenzione.

La soluzione è progettata come uno strumento di supporto all’assistenza, non come un sostituto del lavoro svolto dai professionisti e dai caregiver.

Oltre 200 sensori installati: i primi risultati commerciali

Magic Vision ha già avviato l’impiego di Silver Eye attraverso progetti pilota e commerciali con operatori italiani dell’assistenza.

Secondo i dati comunicati dall’azienda, sono stati installati oltre 200 sensori.

La startup punta inoltre a superare le 100 persone monitorate entro la fine del 2026.

Questi risultati rappresentano i primi passi della fase commerciale del prodotto.

Il passaggio dalla sperimentazione all’utilizzo presso operatori del settore costituisce un elemento importante per una startup che sviluppa tecnologie destinate all’assistenza delle persone fragili.

Magic Vision intende ora consolidare questa presenza e ampliare la diffusione della soluzione sul mercato italiano.

Lorenzo Mauri: «La tecnologia può supportare nuovi modelli di assistenza»

A spiegare la visione alla base del progetto è Lorenzo Mauri, co-founder e CEO di Magic Vision.

«L’invecchiamento della popolazione sta mettendo sotto pressione i sistemi di assistenza, che devono rispondere a bisogni crescenti con risorse e personale sempre più limitati. La tecnologia può offrire un contributo concreto, permettendo di monitorare le persone in modo continuativo e intervenire tempestivamente quando necessario».

Secondo Mauri, l’obiettivo non è soltanto introdurre nuovi strumenti tecnologici, ma contribuire all’evoluzione dei modelli assistenziali.

«Con Silver Eye vogliamo rendere possibili nuovi modelli di assistenza che favoriscano l’autonomia degli anziani, supportando al tempo stesso il lavoro di familiari e operatori».

Il CEO sottolinea inoltre il ruolo del finanziamento appena concluso.

«Le risorse raccolte ci hanno permesso di portare la tecnologia sul mercato e prepararci alla prossima fase di crescita».

Magic Vision prepara un nuovo round da 1,5 milioni di euro

Dopo aver completato il finanziamento da 600mila euro, Magic Vision guarda alla fase successiva del proprio sviluppo.

La startup sta preparando un nuovo aumento di capitale da 1,5 milioni di euro.

Le risorse che intende raccogliere saranno destinate principalmente a tre obiettivi.

Accelerare la crescita commerciale

Il primo obiettivo riguarda l’espansione delle attività commerciali, per aumentare la diffusione di Silver Eye tra gli operatori dell’assistenza.

Costruire una rete di partner e distributori

Magic Vision intende inoltre strutturare una rete di partner e distributori sul territorio italiano, per sostenere la commercializzazione della tecnologia.

Avviare l’espansione europea

La terza direttrice riguarda l’internazionalizzazione.

La startup punta ad acquisire il primo cliente estero entro 24 mesi, avviando così il proprio percorso di espansione sul mercato europeo.

Si tratta di obiettivi futuri, collegati alla prossima fase di crescita dell’azienda.

La storia di Magic Vision: sei fondatori che collaborano dal 2017

Magic Vision è stata fondata nel 2023 a Meda, in provincia di Monza e Brianza, da sei co-founder.

La particolarità della storia imprenditoriale riguarda il rapporto tra i fondatori, che collaborano allo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale e computer vision dal 2017.

Il gruppo ha infatti iniziato a lavorare insieme quando i suoi componenti erano ancora sui banchi di scuola.

Prima della costituzione della startup, i sei avevano già sviluppato diversi progetti tecnologici.

Tra questi figurano un sistema di riprese automatizzate e un drone a guida autonoma.

L’esperienza maturata nel campo della computer vision ha successivamente contribuito allo sviluppo di Silver Eye.

Oggi Magic Vision conta un team di nove persone.

Chi sono i fondatori di Magic Vision

Il team fondatore è composto da sei professionisti con competenze complementari.

Fondatore Ruolo
Lorenzo Mauri CEO
Federico Lanzani CTO
Matteo Labadini CFO & COO
Francesco Iaia Computer Vision Engineer
Andrea Mandressi Full Stack Developer
Davide Figini Software & Network Engineer

La presenza di competenze legate allo sviluppo software, alle reti e alla computer vision riflette la natura tecnologica del progetto.

Il team lavora allo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alle applicazioni destinate al monitoraggio e all’assistenza.

Federico Lanzani: l’esperienza personale che ha ispirato Silver Eye

L’idea alla base di Silver Eye nasce da un episodio personale vissuto da Federico Lanzani, co-founder e CTO di Magic Vision.

«L’idea di Silver Eye nasce da un’esperienza personale: quando mio nonno è caduto ed è rimasto a terra per un’intera giornata, ho iniziato a cercare una soluzione che potesse evitare il ripetersi di situazioni simili».

L’episodio ha portato Lanzani a interrogarsi sui limiti delle tecnologie disponibili per il monitoraggio delle persone anziane.

«I dispositivi indossabili, i pulsanti di emergenza e gli altri sistemi disponibili presentavano limiti importanti».

Da questa riflessione è nata la decisione di utilizzare le competenze del gruppo nell’intelligenza artificiale per sviluppare un sistema differente.

«Abbiamo quindi deciso di utilizzare le nostre competenze nell’intelligenza artificiale per sviluppare una tecnologia capace di riconoscere situazioni di rischio senza richiedere alla persona di indossare dispositivi o chiedere aiuto».

La storia mostra come un’esigenza concreta abbia contribuito alla nascita di una soluzione tecnologica destinata al settore assistenziale.

Magic Vision: i numeri della startup italiana

Indicatore Dato
Startup Magic Vision
Anno di fondazione 2023
Sede Meda, Monza e Brianza
Settore Deeptech, intelligenza artificiale e computer vision
Prodotto Silver Eye
Round concluso 600.000 euro
Investitori SixS e business angel italiani
Riconoscimento Switch2Product 30.000 euro
Sensori installati Oltre 200
Obiettivo persone monitorate Oltre 100 entro fine 2026
Team 9 persone
Nuovo aumento di capitale previsto 1,5 milioni di euro
Obiettivo internazionale Primo cliente estero entro 24 mesi

Conclusioni

Magic Vision ha chiuso un round da 600mila euro e ha portato sul mercato Silver Eye, una tecnologia di intelligenza artificiale e computer vision progettata per monitorare anziani e persone fragili.

La soluzione utilizza sensori ambientali e algoritmi proprietari per rilevare cadute, analizzare le abitudini quotidiane e segnalare potenziali situazioni di rischio.

Tra gli elementi distintivi figurano l’assenza di dispositivi indossabili e l’elaborazione locale dei dati attraverso edge AI, senza salvare o trasmettere immagini.

Con oltre 200 sensori installati e l’obiettivo di superare le 100 persone monitorate entro la fine del 2026, Magic Vision si prepara a una nuova fase di sviluppo.

La startup sta infatti lavorando a un aumento di capitale da 1,5 milioni di euro, con l’obiettivo di rafforzare la presenza commerciale in Italia e avviare l’espansione europea.

Nata dall’esperienza personale di uno dei fondatori, Silver Eye rappresenta un esempio di applicazione dell’intelligenza artificiale a un bisogno concreto: favorire l’autonomia delle persone anziane e offrire un supporto tecnologico a familiari e operatori dell’assistenza.

Magic Vision raccoglie 600mila euro: Silver Eye usa l’intelligenza artificiale per assistere gli anziani
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